Quando l’emergenza arriva, non si può aspettare.
Ogni giorno arrivano a noi moltissime richieste di aiuto che raccontano storie di bambini in pericolo di vita, nati con gravi cardiopatie in Paesi dove le cure salvavita non sono disponibili. La realtà è drammatica: la maggior parte delle strutture non hanno strumenti adeguati, i medici non hanno esperienza su casi complessi e, troppo spesso, una diagnosi di cardiopatia significa un destino senza speranza.

Il progetto Cuori in Emergenza nasce proprio per rispondere a queste situazioni critiche. Quando la vita di un bambino non può aspettare, lo portiamo in Italia, dove un’équipe altamente specializzata può intervenire con le migliori possibilità di successo. Negli ultimi giorni, le richieste sono arrivate da Marocco, Uganda, Algeria, Iraq, Kossovo, Egitto, Burkina Faso e Somalia, solo per citare alcune delle nazioni coinvolte. Dietro ogni richiesta c’è un volto, una storia, una famiglia che lotta per vedere il proprio bambino sopravvivere.
Non possiamo salvarli tutti, ma possiamo farlo uno alla volta.
Ogni piccolo cuore che riusciamo a salvare è un futuro restituito alla vita.


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